Per i milanesi e, naturalmente, i
brianzoli, il lago di Como è da sempre meta turistica. Sia per le
scappatelle di un giorno, che per le vacanze estive, il lago li ha
attratti e li attrae per le sue bellezze, la tranquillità, il clima
fresco. Gli innumerevoli paesini sulla costa dei due versanti o a
mezza collina, sono molto accoglienti e la gente sempre disponibile.
Non è mai uguale a se stesso, il lago di Como. Dipendono dalla
stagione i colori delle montagne tutt'attorno. Si riflettono sulle
sue acque il rosa dei peschi fioriti e il bianco dei ciliegi a primavera, il
verde profondo nella piena estate, i gialli ed i rossi
col marrone dell'autunno che esplode nelle giornate più limpide e
secche. Anche l'inverno, sopratutto quando la neve ne imbianca i
contorni, fa velare i panorami di nostalgiche bellezze.

Viaggiare non è solo partire...
è attesa e speranza, desiderio ed irrequietezza, ricerca e scoperta,
è coraggio e paura,
è mistero, è fantasia, è nostalgia e abbandono,
è passaggio, trapasso,
è un percorso interiore, un sogno,
è partire, lasciare,
è un’andata,
è un ritorno,
è un’andata e un ritorno…
Il Lago di Como, il Lario, affascina da sempre. Incanta tutti i viaggiatori, gli artisti e scrittori. Hermann Hesse lo descrisse nel suo libro Vedere l’Italia, al capitolo “Passeggiata sul Lago di Como” ed il paesaggio sicuramente ha ispirato Bellini che qui scrisse l'opera Norma. Gustave Flaubert, in visita nel 1845, andava dicendo di voler «vivere o morire qui». Sono tanti che vengono alla mente, fino ad arrivare a George Clooney e tante altre celebrità che hanno scelto un ramo del Lago di Como per una delle loro abitazioni.
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| Il lago visto da Brunate |
« Il lago di Como ha la forma di un uomo, una gamba a Lecco e quell'altra a Como, il naso a Domaso ed il sedere a Bellagio. »
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| Salendo col trenino a cremagliera Como-Brunate |



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